Via ai lavori per il treno della Riviera….. costerà 92 milioni di euro e 600 espropri

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Collegherà Riccione a Ravenna: un progetto quello del Trc iniziato 17 anni fa e che oggi diventa concreto. Tra proteste che viaggiano soprattutto via Facebook

Al via i lavori tra Riccione e Rimini per la realizzazione del Trc, il trasporto rapido costiero. L’opera, tra favorevoli e contrari, sta dividendo in due la provincia di Rimini. Le ruspe inizieranno a scavare il 24 agosto, nonostante l’opposizione del comitato no Trc, al quale hanno aderito anche i grillini, proponendo un referendum consultivo.

92 milioni di euro, oltre 600 espropri, abbattimento di 250 pini, probabile soppressione della linea di filobus 11: questo il bilancio per la costruzione del Trc. La scommessa delle amministrazioni comunali di Rimini e Riccione è risolvere il traffico congestionato, soprattutto nei mesi estivi, sulla strada che collega le due città, mettendo in comunicazione i principali snodi del traffico come l’aeroporto Fellini e le stazioni ferroviarie.

Con l’opera, che partirà dalla stazione di Rimini per raggiungere quella di Riccione, si intende realizzare il primo stralcio di un progetto ben più ambizioso al quale si è iniziato a lavorare 17 anni fa.

L’idea della metropolitana di costa, com’è stato ribattezzato il Trc, nacque con l’obiettivo di collegare Ravenna a Cattolica. Il 19 dicembre 1994 venne steso l’accordo di programma dai rappresentanti della regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Rimini e Riccione e dell’azienda consorziale Tram su un progetto ridimensionato che interessava la sola tratta Cattolica-Rimini fiera. Il progetto ottenne validazione tecnica e ammissione ai finanziamenti della legge obiettivo 443/01.

Coordinatore del progetto è il provveditorato interregionale lavori pubblici Emilia-Romagna Marche e come soggetto attuatore è stata individuata la spa a capitale pubblico Tram, partecipata da 25 Comuni del circondario riminese, dalla Provincia di Rimini e dalla comunità montana dell’alta valmarecchia. Tram sarà altresì affidataria del servizio e proprietaria per 30 anni dell’infrastruttura.

S’inizia coi lavori dalla zona di Marano, tra Miramare e Riccione. La “Perla verde”, che è già tagliata in due dalla ferrovia, si appresta a realizzare una linea filoviaria su gomma costituita da quasi 11 km di strada asfaltata protetta, di cui quasi 6 in una corsia unica adiacente, sul lato monte, alla linea ferroviaria Rimini-Ancona, mentre i restanti 5 km a doppia via di corsa.

Per il Trc, che dovrebbe garantire alta frequenza e una capacità massima di 160 persone, sono previste 15 fermate, non normali piattaforme di salita-discesa, ma stazioni di linea dotate di punti di ristoro ed esercizi commerciali.

Quattro metri e mezzo separeranno il trasporto rapido costiero dalla rotaia più vicina. Più allarmante è la distanza tra le abitazioni prossime alla ferrovia: “In alcuni casi il Trc passerà a meno di un metro di distanza dalle abitazioni”. A dichiararlo è Walter Moretti del comitato Rimini città unita che si chiede anche se le barriere fonoassorbenti basteranno a mitigare rumori e vibrazioni.

Le critiche dei cittadini trovano sfogo sulla pagina di Facebook “No alla Trc a Riccione”. Uno lamenta di aver comprato casa a Rimini in un’area vicina al passaggio del Trc: “Mi hanno espropriato il terreno e ora l’ingresso per entrare a casa sarà di 50 cm, di risarcimento nessuno dice niente”. Le proteste si basano sul fatto che non ci sia reale bisogno di una linea di trasporto come il Trc: “Sarebbe sufficiente una corsia riservata ai mezzi pubblici, come nelle grandi città” scrive un altro utente.

Walter Moretti chiarisce che i problemi della mobilità cittadina risiedono nei collegamenti mare-monti, per via delle barriere del porto canale e della linea ferroviaria: “Basterebbe potenziare quest’ultima -spiega- per migliorare il trasporto lungo la costa” e aggiunge “la linea del filobus 11 mostra deficienze solo in particolari ore di pochi giorni, nei mesi di luglio e agosto”.

Mentre il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha revocato il provvedimento di approvazione del piano di governo del territorio (Pgt), per dare voce ai cittadini e rispettare il principio della democrazia partecipativa, Rimini negli anni si è dimostrata sostanzialmente sorda alle richieste di consultazione popolare, avanzate dal comitato Rimini città unita. Un referendum consultivo sul tema è stato negato nel 1998 dall’ex sindaco Giuseppe Chicchi e nel ’99 dal suo successore Alberto Ravaioli. Ora ci riprova il Movimento 5 Stelle: il capogruppo Luigi Camporesi ha presentato una richiesta formale a palazzo Garampi.

Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini e, come tale, anche del comitato di coordinamento per l’attuazione del Trc ne è un convinto sostenitore e ritiene inconsistenti le obiezioni avanzate da chi si oppone all’infrastruttura: “Non capisco come nel 2011 si possa essere contro un’opera che segna l’inizio di un trasporto pubblico diverso. In tutti i Paesi d’Europa infrastrutture di questo tipo sono motivo di orgoglio per le zone che le realizzano, solo in Italia riusciamo a contrastare un servizio che dà un valore aggiunto al territorio. Il Trc –continua Vitali- riqualifica una zona degradata come quella della ferrovia, migliora l’impatto visivo e toglie 1500 auto al giorno dalle strade, che significa una drastica riduzione nelle emissioni di anidride carbonica e polveri sottili. In più, a differenza del treno, il Trc essendo su gomma, non fa rumore e non dà problemi di vibrazioni”. Il presidente della Provincia sostiene anche la validità dal punto di vista dell’impatto ambientale dell’opera: “Questo nuovo trasporto pubblico, essendo in sede protetta, è un’opzione appetibile per tutti i cittadini e i turisti. Rimini in estate passa da 140 mila abitanti a quasi un milione, una quantità di persone che metterebbe in crisi qualsiasi tipo di città. È normale che il traffico stradale venga congestionato, con il Trc invece molti sceglieranno di lasciare a casa l’auto. È un progetto a sostegno della qualità dell’aria, non a caso i Verdi si sono espressi a favore”.

Quanto detto da Vitali è confermato da una nota di Antonio Brandi, coordinatore provinciale dei Verdi, schieratisi per il sì. “Cavalcare la protesta dicendo no al Trc, come alcuni ambientalisti ci chiedono, sarebbe la scelta più facile, ma è la più giusta?” La risposta è no: la soluzione migliore è “rilanciare da subito il trasporto pubblico quale strumento per riorganizzare il sistema della mobilità, migliorare la qualità urbana e ridurre l’inquinamento atmosferico, per difendere la salute dei cittadini e il futuro stesso del turismo. Non ci serve a niente un trasporto pubblico bloccato dentro la paralisi del traffico privato”. E a tutti quei cittadini che chiedono approfondimenti sul progetto del Trc Brandi risponde: “Si facciano, ma senza bloccare la realizzazione di un’opera così strategica. È ora di decidere non possiamo permetterci il lusso di non farlo per un pregiudizio o per interessi di parte e di ripetere gli errori fatti a Rimini per le fogne”.

Il costo previsto dell’infrastruttura ammonta a 92,05 milioni di euro, di cui 42,8 finanziati dal governo con la legge obiettivo 443/01, 7,7 a carico della Regione, oltre 15 stanziati dal Comune di Rimini, circa 6 da quello di Riccione e 7 dall’agenzia Tram.

La Provincia è decisa a procedere con il vento in poppa nei lavori del Trc anche sugli ulteriori stralci, che condurranno il mezzo fino alla nuova fiera di Rimini e a Cattolica. “Serviranno altri 45 milioni per il secondo stralcio fino alla fiera e il terzo non lo faranno mai, perché non c’è traffico a sufficienza e mancano centri di aggregazione importanti per giustificare un prolungamento fino a Cattolica”. E’ l’opinione di Vincenzo Cicchetti del Movimento 5 Stelle di Rimini che ammonisce a “non aver fretta con l’avvio del cantiere, ora che l’Unione europea sollecita misure governative per apporre un freno alla crisi interna. Il Trc –conclude- a Riccione non serve e tutti quei soldi a Rimini sarebbe meglio impiegarli nello sdoppiamento del sistema fognario”.

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Corso gratuito per volontariato socio sanitario

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Aperte le iscrizioni per il corso base gratuito, aperto a tutti, per il volontariato socio-sanitario, promosso dall’Avulss di Bellaria-Igea Marina. Il percorso si sviluppa in 13 incontri, per un totale di 46 ore, dal 7 ottobre al 19 dicembre 2011, nel palazzo del Turismo di Bellaria (via L. Da Vinci, 8). L’obiettivo è formare personale in grado di offrire una presenza qualificata accanto a chi si trova in situazioni di disagio e bisogno. Saranno diversi pertanto i contenuti che verranno affrontati. Si andranno a indagare l’identità, la funzione, il ruolo e le motivazioni del fare volontariato in questo ambito di intervento; ma anche l’importanza della collaborazione e della rete per affrontare un’ampia gamma di situazioni e casi. Verranno, inoltre, analizzate diverse strategie di intervento, che possono rappresentare un utile stimolo per rispondere ai bisogni di anziani, persone disabili e malate. Una particolare attenzione verrà posta al mondo dei giovani per sensibilizzare le nuove generazioni ai valori della solidarietà. Si parlerà, infine, di teatro dell’oppresso e di pet therapy rivolta a persone disabili.
Il programma dettagliato del corso è consultabile su http://www.volontarimini.it (menu “notizie locali). Gli studenti interessati hanno la possibilità di chiedere crediti formativi.

Fonte:http://www.altarimini.it

Hera e la lotta all’inquinamento “Luminoso”…

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Un accordo innovativo che, grazie alla realizzazione e diffusione di impianti luminosi in grado di non disperdere verso l’alto la luce e a basso consumo energetico, permetterà di risparmiare risorse e di rendere possibile anche nelle città  lo studio e la contemplazione notturna della volta celeste.

Lo hanno sottoscritto Hera Luce, secondo gestore italiano di illuminazione pubblica con oltre 300.000 punti luminosi gestiti, e l’UAI (Unione Astrofili Italiani, sezione italiana dell’ IDA – International Dark-Sky Association) con un duplice obiettivo. Da un lato ridurre l’inquinamento luminoso e dunque favorire la preziosa attività degli astrofili. Dall’altro, consentire a tutte le amministrazioni pubbliche un sensibile risparmio energetico.

Un accordo per migliorare la qualità dell’illuminazione pubblica e ridurre l’impatto ambientale
L’importante e originale protocollo d’intesa si prefigge di favorire la piena applicazione delle leggi regionali esistenti in materia di illuminazione pubblica e del “pacchetto energia”, definito anche 20/20/20, (riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, aumento fino al 20% del risparmio energetico e del consumo di fonti rinnovabili), approvato dal Parlamento Europeo nel 2008.

Le azioni previste: luce orientata orizzontalmente e risparmio energetico… Altro

Case dell’Acqua: erogati già 550mila litri, risparmiati 90mila euro

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Ai romagnoli piacciono le case dell’acqua. In quelle di Cesena, Rimini, Santarcangelo sono erogati in media 4.200 litri al giorno. Le casette sono inoltre diventate aree di incontro e di ritrovo per i cittadini, soprattutto più anziani.

In totale, dalla loro attivazione, sono stati distribuiti circa 550.000 litri di acqua. I promotori (Romagna Acque, il Gruppo Hera ed Adriatica Acque) stimano 350.000 bottiglie di plastica risparmiate, 25 tir in meno sulle strade per il trasporto di acqua minerale. Notevole anche il risparmio per i consumatori: finora è di circa 90.000 € rispetto all’acquisto delle normali acque in bottiglia.

Circa 1.800 persone ogni giorno usufruiscono del servizio e, durante l’attesa, vista la grande affluenza, la gente socializza approfitta per socializzare.
Le Case dell’acqua erogano acqua naturale gratuita, ad intervalli di un litro alla volta, con qualche secondo di pausa per la sanificazione dei circuiti che avviene tra un’erogazione e l’altra. L’acqua gassata refrigerata ha un costo di 5 cent al litro, mentre l’acqua liscia refrigerata è gratuita.
Adriatica Acque, l’azienda che ha realizzato le case dell’acqua e si occupa della manutenzione e
assistenza, ha messo a disposizione un numero verde, l’800323800 a cui arrivano richieste di potenziare il servizio anche in altre zone delle città.

Fonte: http://www.newsrimini.it/

Rimini, la Notte Rosa

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Il benvenuto a Rimini, città della notte Rosa, per i tantissimi che arriveranno in treno sarà dato direttamente nell’atrio della stazione, con il coro laboratorio La Bottega delle Voci, diretto da Fabio Mengucci; in tal modo, uno spazio usualmente considerato come un “non luogo”, si animerà diventando punto di riferimento della Notte più rosa che c’è. I simboli della città – Piazza Cavour, la facciata del Teatro Galli, l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, la Fontana dei 4 Cavalli – saranno colorati di rosa.

Il lungomare, dalle ore 20.00, sarà completamente pedonalizzato nel tratto compreso tra piazzale Boscovich e Marebello.

Tante le iniziative in programma, tutte all’interno di questa scenografia da sogno.

Domani, venerdì 1 luglio, nel centro storico, si terrà al Chiostro della Biblioteca Gambalunga, al termine dell’itinerario felliniano Fellini per caso, con Patrizio Roversi (partenza dalle ore 21.15 dal Borgo San Giuliano), un concerto dell’orchestra del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara diretta dal Maestro Paolo Biagini.

Il Festival di musica e letteratura Assalti al Cuore ha in programma come sempre eventi unici ed imperdibili: alle 22.00 al Teatro degli Atti concerto e visual set di Kinrisu, giovanissima artista visiva e compositrice americana, che presenterà il suo live set d’esordio europeo. E poi Finn., una delle voci più interessanti della scena pop internazionale. Il live set in prima assoluta italiana è un crocevia di melodie lunari e raffinati richiami elettronici.

Visite guidate in barca a remi, ci saranno dall’invaso del Ponte di Tiberio, dalle 18.00 alle 22.30, sia venerdì che sabato 2 luglio.

Venerdì sera, alle 22.00, si terranno anche delle visite guidate in dialetto nel centro storico di Rimini, con partenza alle 22.00 dal parcheggio del Ponte di Tiberio.

Spostandosi verso la zona mare, Altro

Una cooperativa agricola per sostenere chi non ha lavoro

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“Con le nostre mani”, dieci giovani creano una cooperativa agricola per produrre e commercializzare prodotti tipici. L’iniziativa promossa dal Comune di Santarcangelo nell’ambito di un progetto educativo del Centro Giovani Ora d’Aria è stato presentato ieri.
Il progetto “Con le nostre mani” – si legge in una nota – finalizzato all’avvio di un’attività nel settore agricolo direttamente gestita da una decina di giovani, nasce da un percorso educativo realizzato all’interno del Centro Giovani di Santarcangelo che si è concretizzato creando una cooperativa agricola che offre un supporto a ragazzi e ragazze che si trovano in un momentaneo stato di disoccupazione. Ma l’ambizione è quella di offrire un supporto a qualunque persona di età compresa fra i 18 e i 35 anni residente nel Comune di Santarcangelo, a cominciare da chi frequenta il Centro Giovani ed è in cerca di prospettive future o è a rischio di esclusione sociale. L’obiettivo è dunque quello di creare nuove opportunità di lavoro nel settore dell’agricoltura con la produzione e distribuzione di prodotti tipici. Altro

INTERAZIONI 2011 – popoli in dialogo

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Anche quest’anno ritorna a Rimini ” INTERAZIONI”. Una serie di eventi volti alla conoscenza di culture che sembrano lontane e differenti tra di loro: mostre, concerti, sfilate, aperitivi multietnici, cene e tanto altro..

L’inaugurazione si terrà il 28 maggio in piazza Cavour alle ore 17.00 con l’aperitivo multietnico. Seguiranno le musiche brasiliane con le dimostrazioni di capoeira e sfilate con abiti tradizionali di paesi come Africa e India. Si concluderà con il teatro alle ore 21.00.

Il palazzo del Podestà ospiterà le mostre dal 28 al 5 giugno.

Negli altri giorni seguiranno laboratori di lingua cinese e araba, mercatini equosolidali, concertini, mostre e dimostrazioni di tango.

Tutto questo in una cornice magica come Rimini!

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