Sociale

I Nostri articoli Sociali:

– BimbiRimini.it

– La Biblioteca desiderata

– Servizio Tagsmutter (Mamme a domicilio);

– La Casa delle Donne

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http://www.bimbirimini.it … Un altro grande sito per i più piccoli!!!

E’ il primo portale a Rimini dedicato esclusivamente al mondo dei bambini, nasce dalla volontà di una mamma di trovare cose da fare con i bimbi con uno o massimo due click del mouse. ·E’ un progetto che avrebbe dovuto occupare 2-3 settimane e invece ha impegnato ·moooolto di più. ·E stato un viaggio meraviglioso alla scoperta sia di Rimini che del mondo della programmazione, web design, forum, ecc.

La Sua ideatrice è Nastya Nayshul madre di due due bimbi piccoli sempre alla ricerca di nuovi modi per arricchire la vita dei suoi figli e delle famiglie che come lei puntano albenessere fisico e mentale dei più piccoli. Ha vissuto in diversi paesi prima di venire in Italia: gli USA, la Spagna, la Russia ed in ogni paese ha cercato notizie ed eventi tali da scoprire lati nuovi della vita della città e dei suoi abitanti: grandi e piccoli, con questo obiettivo nasce il suo sito, piattaforma per condividere tutte le sue scoperte su Rimini e dintorni.

Lo scopo del sito è dunque raccogliere TUTTE le informazioni su·eventi, novità, corsi, attività e strutture, presentandole in modo semplice ed accessibile.  

Ad oggi rappresenta un punto di riferimento utile ed innovativo su tutto ciò che riguarda i bimbi, fonte di informazione moderna ed ecologica che mancava finora nella nostra città per sapre tutto su eventi, idee per il weekend, corsi per i bambini e tanto altro! Uno strumento che nel tempo crescerà proprio come fanno i bambini: facendo tesoro di tutte le esperienze positive che hanno la fortuna di vivere.

fonte: http://www.bimbirimini.it

Date un occhio!!!

La biblioteca desiderata

Dal 2 al 20 maggio acquista un libro da regalare alla Biblioteca presso una delle librerie della città. Potrai dedicarlo ai futuri lettori, e diventerai “Amico della Gambalunga”.

A conclusione dell’iniziativa, il 22 Maggio si terrà una festa della lettura in Biblioteca.

La “Biblioteca Desidera” è una proposta nata dal desiderio di coniugare le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita della nazione italiana a un’iniziativa dal forte valore unificante: dare uno spazio concreto alla centralità della cultura, con la collaborazione di tutti. Ha così origine l’invito alla cittadinanza ad “abbracciare” simbolicamente l’istituzione culturale più antica e “aperta” della città: la Biblioteca Civica Gambalunga, prendendosene cura con un gesto di amore e generosità qual è il dono di un libro. Che sarà dedicato al “futuro lettore” da ogni donatore, sull’apposita etichetta.

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Servizio Tagmutter (Mamme a domicilio)

Entro il 21 maggio 2011 è possibile iscriversi al corso di formazione.

Il Comune di Rimini vuole promuovere un nuovo servizio definito “tagesmutter” (mamme a domicilio) complementare al servizio di asilo nido e per fare ciò intende formare apposito personale.
Potranno partecipare 30 persone. Se le iscritte saranno in numero maggiore si effettuerà una selezione.
Ulteriori informazioni reperite tramite il sito web del Centro per l’impiego, che coordina i corsi di formazione professionali:
Titolo del corso: ASSISTENTI INTEGRATIVE RICREATIVE PRESSO IL PROPRIO DOMICILIO (Tagesmutter)
Tipologia di Formazione: Lezioni Pratico/Teoriche e Stage
Tipologia di Utenza: Per Tutti
Destinatari: persone residenti nel Comune di Rimini; cittadinanza italiana o UE o extra Ue con regolare permesso di soggiorno e adeguata conoscenza della lingua italiana; età superiore ai 18 anni; assolvimento dell’obbligo scolastico.
Argomenti: Obiettivo del corso: promuovere in forma sperimentale un intervento di qualificazione dell’offerta di servizi di assistenti integrative ricreative presso il proprio domicilio, per le famiglie che decidono di provvedere alla cura dei propri figli al di fuori delle strutture di asilo nido, o che hanno esigenze di un servizio maggiormente flessibile e di un servizio complementare al nido d’infanzia. Contenuti del corso: riferimenti psicologici, pedagogici, metodologici.

Durata in ore: 250 di cui 80 di stage
Periodo di svolgimento: da definire (probabilmente da settembre 2011)
Scadenza delle iscrizioni: 21 maggio 2011
Attestato: attestato di frequenza
Costo: gratuito
Ente formatore: Fondazione EN.A.I.P. “S. Zavatta”

Indirizzo: Viale Valturio  n°4  Rimini – Telefono: 0541/784488 – Fax: 0541/784001
E-mail: czavatta@iper.net
Website: www.enaiprimini.org
Note: In collaborazione con il Comune di Rimini.

La Casa delle Donne

E’ stata inaugurata l’8 marzo 2004 ed è gestita dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Rimini. E’ un luogo di valorizzazione dei saperi femminili, di servizi specializzati rivolti alle donne e di iniziativa culturale e politica tesa a valorizzare la differenza di genere e ad affermare il confronto e l’analisi sulla condizione femminile nei vari ambiti della vita sociale, culturale e politica. Si propone di stabilire nella città di Rimini un punto di riferimento per la cultura delle donne di ogni età, origine, formazione culturale e condizione lavorativa.

Un sostegno per oltre 2400 utenti

Oltre 2400 utenti si sono rivolte alla Casa delle Donne dall’inizio del 2007 alla fine del 2010. Il 51% di esse ha contattato il servizio con la precisa richiesta di un sostegno psicologico, mentre un altro 11% ha chiesto aiuto in relazione a situazioni specifiche di violenza e maltrattamento. Ma sono numerose anche le richieste che riguardano la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita e di cura della famiglia; la ricerca del lavoro; le attività formative; la consulenza pre-legale.E’ il quadro che emerge dalla pubblicazione “L’attività della casa delle donne 2007-2011”, disponibile anche online sul sito del Comune di Rimini. La Casa delle Donne del Comune di Rimini, inaugurata nel 2004 e intitolata a Lella Casadei, offre da gennaio 2007 un’ampia tipologia di consulenze a disposizione dell’utente. Una psicologa ed una psicoterapeuta garantiscono una presenza costante all’interno dello sportello, che si trova a Rimini in Piazza Cavour 8 (Torre Civica) ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

Dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2010 si sono rivolte allo sportello 2424 utenti, di cui 1530 italiane e 58 extracee. La maggior parte ha sostenuto percorsi di più colloqui. Sono state prestate anche 2095 consulenze telefoniche, mentre 588 sono state le persone che hanno frequentato i corsi offerti.

Il 40% del totale delle utenti ha oltre i 40 anni e porta richieste legate a situazioni di difficoltà nel reinserimento del mondo del lavoro, maltrattamenti o abusi, problematiche della gestione dei rapporti familiari, sostegno psicologico.

Il 32% invece ha più di 32 anni e pone problematiche di conciliazione dei tempi del lavoro e della famiglia, problemi di coppia o di educazione dei figli, abusi e maltrattamenti, richieste di applicazione di tecniche di ricerca occupazionale.

Meno rappresentata, solo il 18% del totale, è la fascia più giovane della popolazione, che chiede aiuto per l’orientamento scolastico o lavorativo, l’inserimento nel mondo del lavoro, sostegno psicologico per crisi evolutive.Le utenti residenti nel Comune di Rimini rappresentano l’85% del totale ed a loro si unisce un 10% che risiede entro i Comuni limitrofi. Solo il 5% sono le donne che provengono da altre province. Il 38% delle utenti vive in una situazione di coppia stabile anche se in diversi casi si contatta il servizio per consulenze relative a problematiche di coppia, informazioni sulla separazione, maltrattamenti o violenze domestiche.

La grande maggioranza delle utenti vive invece senza l’appoggio di un compagno. Nel 33% dei casi vediamo donne single spesso già fuoriuscite dal nucleo familiare di origine; il 28% è rappresentato dalle donne separate o divorziate che vivono da sole o insieme ai figli di cui hanno di solito il totale carico gestionale ed economico; l’1% dei casi è invece rappresentato dalle vedove che hanno perlopiù un’età superiore ai 50 anni e si rivolgono alla Casa delle Donne per problemi economici e per il sostegno psicologico.

Il 46% dell’utenza si trova in condizioni di reddito totalmente insufficiente al proprio mantenimento autonomo, ed anche tra il 31% delle lavoratrici dipendenti ed il 14% delle pensionate numerose sono le donne che non hanno possibilità di mantenersi da sole. Questo dato, di per sé sconfortante, appare ancora più preoccupante nei casi in cui si verificano maltrattamenti ed abusi anche gravi, poiché la dipendenza economica dal partner è uno dei fenomeni che ostacolano maggiormente la donna nel suo percorso di uscita dalla situazione di violenza.

Il 51% delle utenti si rivolge al servizio con la precisa richiesta di un sostegno psicologico. Le problematiche affrontate sono le più disparate e seguono tutto il ciclo di vita delle donne. Spesso si tratta di richieste di appoggio momentaneo per una situazione di crisi personale, lavorativa, di coppia o della famiglia.

Un 11% di utenti chiede consulenze di tipo psicologico più specifico legate alle situazioni di violenza e maltrattamento e questi casi vengono presi in carico per periodi di trattamento più lunghi attraverso l’attivazione di percorsi di sostegno all’uscita dalla situazione di violenza.

Un altro 11% chiede consulenze relative alle Leggi sulle Pari Opportunità soprattutto in riferimento alle esigenze di conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita e di cura della famiglia.

L’8% richiede percorsi mirati di sostegno alla ricerca del lavoro; tali percorsi prevedono consulenze di orientamento professionale, bilanci di competenze, applicazione di tecniche attive di ricerca occupazionale, accompagnamento fisico e psicologico durante la ricerca.

Un 8% ha chiesto informazioni sulle attività formative e culturali proposte, organizzate o gestite dall’Assessorato alle Pari Opportunità in aggiunta alle 588 che vi hanno invece partecipato attivamente.

Il 6% ha fatto richiesta di consulenza pre-legale che è stata gestita in coordinamento con il Difensore Civico nel periodo in cui la collaborazione era attivata, oppure tramite rinvii allo Sportello Per Lei gestito dalla Provincia di Rimini.

Il 3% delle utenti è stata vista in collaborazione con i Servizi Sociali territoriali o in seguito a loro rinvio ed in questi casi la polarità dell’intervento è stato il sostegno psicologico attivo.

Non molto numerosi i casi di consulenze per l’imprenditoria femminile e per le problematiche connesse all’immigrazione.

Come ogni anno, la pubblicazione si conclude con alcune toccanti testimonianze di donne che hanno chiesto e ricevuto aiuto dalla Casa delle Donne.

Fonte:http://www.comune.rimini.it

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