Gli appelli della vigilia sembrano essere serviti e così ieri la 9 Bar, biciclettata alcolica che non aveva ottenuto l’autorizzazione della polizia municipale, si è consumata senza causare danni. Solo qualche schiamazzo e i preventivabili disagi alla circolazione. Con tanto di telefonate di protesta.

A quello che sembra essere diventato ormai un evento atteso da molti, hanno preso parte nella notte fino a due mila persone (nel momento di massimo picco). Il percorso, dalla Colonnella al porto di Rimini, è partito intorno alle 22, con la tappa nel primo dei nove bar, per concludersi all’alba al Rock Island. Logico che strada facendo qualche ‘ciclista’ abbia deciso di abbandonare e andare a dormire. Attività non semplice però per turisti e residenti che, loro malgrado, si sono trovati con casa o albergo lungo il percorso della 9 Bar. Tante infatti le telefonate di protesta arrivate a municipale e polizia: a condire la manifestazione c’erano infatti altoparlanti, urla e addirittura un pulmino con casse e DJ.
Da un primo sommario bilancio però nessun danno, a differenza della scorsa edizione quando i partecipanti furono chiamati a risistemare alcune aiuole distrutte durante la serata.
Grande soddisfazione (espressa dalle pagine Facebook della 9 Bar) da parte degli organizzatori perchè la mancata autorizzazione della polizia municipale, pur non impedendo di fatto l’evento, significava che i permessi non c’erano e che se fosse successo qualcosa, a pagare le conseguenze sarebbero stati proprio gli organizzatori.
Qualche conseguenza invece la manifestazione l’ha avuta sul traffico e sull’umore di chi, in auto, ha incrociato la maxi carovana verde (questo il colore delle migliaia di magliette distribuite). Difficilmente però poteva essere il contrario con migliaia di persone in bici in un sabato di fine luglio a Rimini.

(immagine della serata tratta dalla pagina Facebook della 9 Bar)

Fonte: http://www.newsrimini.it/

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