Questa mattina – si legge in una nota – la Società del Palazzo dei Congressi ha ritirato il certificato di conformità sismica della nuova struttura emesso dal Comune di Rimini con cui si dichiara l’opera conforme al progetto autorizzato e alle norme per le costruzioni.

“Quindi”, prosegue la nota, “con questa attestazione di regolarità, si supera la questione relativa alla conformità del palacongressi e si conclude positivamente una vicenda protrattasi per circa undici mesi. Un periodo lungo, ma sfruttato al meglio dall’impresa e dai suoi consulenti applicando all’immobile analitiche metodologie di approfondimento e di verifica. In sostanza si è praticata una dettagliata “radiografia” su tutte le parti strutturali dell’edificio, con l’applicazione di modelli di calcolo, realizzati dallo studio del prof. ing. Braga, che hanno permesso di attestare il livello di sicurezza di tutto il palazzo. Ora, per arrivare all’apertura del palacongressi, rimangono da compiere due procedure amministrative, ossia la visita e la relativa autorizzazione da parte della Commissione Provinciale di Vigilanza per il Pubblico Spettacolo e l’ottenimento del certificato di agibilità dal Comune. Si tratta di atti amministrativi comuni e normali che richiederanno tempi brevi.
“Quella di oggi – commenta il presidente Lorenzo Cagnoni – è una giornata di svolta, perché solo adesso possiamo considerare sicura l’apertura imminente della struttura. Ora possiamo occuparci concretamente, come promesso, di prevedere i tempi dell’inaugurazione, che fisseremo realisticamente nel mese di settembre, e l’avvio dell’attività congressuale nel nuovo sito, a beneficio dell’economia di tutto il territorio”.

E sulla notizia arriva il commento del presidente della provincia Vitali …che ricorda come la prossima apertura prossima del Palas “permetterà a tutto il tessuto economico e sociale riminese di fare un salto di qualità, facendo di Rimini un polo di eccellenza dell’ospitalità a 360 gradi.” Si tratta, conclude Vitali, di una notizia che rimargina una ferita aperta nella nostra comunità e offrire una grande speranza per lo sviluppo e il rilancio di tutta la provincia.

“Una bella notizia” la definisce il sindaco Gnassi. “Con il rilascio della certificazione antisismica – prosegue – “il nuovo Palas esce dalle secche, potrà tra breve aprire e iniziare a dispiegare sul territorio tutta quella capacità attrattiva e funzionale per cui era stato pensato e su cui tanto è stato investito.”

La nota di Stefano Vitali, presidente della provincia
Finalmente. Con il ritiro di questa mattina da parte della Società del Palazzo dei Congressi dei certificati di regolarità e di conformità sismica, può diventare diventa realtà l’apertura del Palas di Rimini. Si tratta di una notizia attesa da tanto tempo, undici mesi per l’esattezza, che vede andare a chiudere positivamente una vicenda che ha segnato nel profondo il dibattito e il vissuto di tutta la comunità riminese. L’apertura prossima di questa struttura avveniristica permetterà a tutto il tessuto economico e sociale della nostra provincia di fare un salto di qualità, non solo in termini economici. Il Palas, insieme alle altre infrastrutture già presenti sul nostro territorio, e a quelle che verranno, contribuirà infatti a fare del nostro territorio un polo di eccellenza dell’ospitalità a 360 gradi.

In tempi difficili come questi si tratta davvero di una grande notizia che permette, da una parte di rimarginare una ferita aperta nella nostra comunità, e dall’altra di offrire una grande speranza per lo sviluppo e il rilancio di tutta la provincia di Rimini.

La nota di Andrea Gnassi, sindaco di Rimini
“Una bella notizia – ha commentato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi -. In un momento così difficile e incerto come quello che Rimini, come migliaia di altri comuni, sta attraversando a causa delle manovre del Governo che scarica sugli enti locali e sui cittadini i costi delle sue debolezze politiche, finalmente una bella notizia.

Con il rilascio della certificazione antisismica, il nuovo Palas esce dalle secche, potrà tra breve aprire e iniziare a dispiegare sul territorio tutta quella capacità attrattiva e funzionale per cui era stato pensato e su cui tanto è stato investito.

Con le sole sue proprie forze, Rimini, come nelle migliori pagine della sua storia, dopo la Fiera cala un altro asso nella competizione nazionale e internazionale del congressuale, uno straordinario volano che non mancherà di produrre a breve i suoi benefici effetti non solo per le imprese del settore ma per tutta l’economia riminese.”

Fonte: http://www.newsrimini.it

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