Quelle cento lire che suo padre aveva versato in un libretto bancario nel 1942, quando era ancora in corso la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Erbacci non era riuscita a godersele. Adesso, a 69 anni di distanza, Elisa Erbacci – allora una bimba, oggi in pensione – potrebbe mettere in tasca circa 200.000 euro: tanto vale il libretto smarrito e ritrovato, solo qualche settimana fa, in un cassetto della vecchia casa paterna a Ravenna. La signora – spiega in un nota l’avvocato, Marco Angelozzi – ha deciso di richiedere quella somma alla Banca d’Italia e al Ministero delle Finanze, enti che subentrano, a garanzia, nei rapporti di credito degli Istituti bancari. Le vecchie cento lire, maggiorate degli interessi, della rivalutazione monetaria e della capitalizzazione che, per 69 anni di giacenza in Banca hanno fruttato l’ingente somma, verranno richieste attraverso lo studio legale del professionista che si occupa con altri colleghi del recupero delle somme dei libretti bancari antichi tramite una ‘class action’ proponibile al tribunale di residenza dei proprietari del titolo.

Fonte: http://www.altarimini.it