GIRO DI VITE in riviera per i locali fracassoni che nascono ristoranti e si trasformano in piste da ballo. Il nuovo ‘messaggio’ è arrivato ieri mattina, quando gli agenti della Sezione amministrativa di Polizia municipale e Questura, sono andati a mettere i sigilli al Terrasamba di Miramare. Un sequestro preventivo chiesto dagli investigatori e concesso dal giudice, in quanto il locale, autorizzato per la sola ristorazione, metteva in scena spettacoli e danze con tanto di ballerine professioniste che ammiccavano dal sito internet, prontamente oscurato dalla Polizia postale. Ancora più grave, secondo gli investigatori, la mancanza di licenza di collaudo per la sicurezza dello stabile, stessa cosa per la prevenzione incendi. Ne dovranno rispondere la titolare della licenza, una brasiliana, moglie del riminese che gestisce l’attività, rappresentati dall’avvocato Paolo Righi. 

L’INCHIESTA che ha portato alla chiusura del Terrasamba, era partita dalle segnalazioni dei residenti, sfiniti dai decibel che facevano tremare vetri e pavimenti fino a tarda notte. Le forze dell’ordine erano state chiamate parecchie volte, e gli stessi agenti della Polizia municipale avevano messo nero su bianco denunce e sanzioni. Ma, dicono le divise, non si riusciva comunque a fermarlo. Archiviati i verbali, i gestori del locale continuavano come se niente fosse. Così hanno deciso di andarci più pesante e cominciare con i sopralluoghi. Dal novembre scorso, il Terrasamba è entrato nel mirino e mentre loro ballavano, gli investigatori ‘prendevano nota’. Registrando anche un flusso di clienti inversamente proporzionale alla capacità di contenimento del locale che avrebbe dovuto essere solo un ristorante. Invece, grazie al sito internet che rimandava promettenti ballerine, funzionava come una calamita, attirando clienti un po’ da tutta la Romagna. Puntualmente, a una certa ora attaccava con la musica, trasformandosi in una vera e propria discoteca.

L’attività danzante andava avanti fino a tardi, raccontano, alla faccia di quei poveretti costretti a sopportare i decibel stellari. E visto che le denunce non riuscivano a convincere i titolari a darsi una regolata, le Sezioni amministrative di Polizia municipale e Questura hanno deciso di chiedere alla magistratura un sequestro preventivo. Sigilli che il giudice ha concesso a stretto giro di posta, una vera e propria svolta per la riviera fracassona che, promettono, ha inaugurato un filone che si annuncia molto promettente. Ma che è anche un messaggio forte e chiaro per i locali riminesi che con la stagione estiva si apprestavano a dar fiato alle trombe. Anzi, a sentire gli inquirenti, ce ne sarebbero già altri nel mirino. Intanto, per il Terrasamba chiederanno anche di valutare la revoca della licenza.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/